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Il progetto, co-diretto dalla Prof. C. Rossi con il Prof. J. Bartuschat, che ne è il respo e finanziato a quest'ultima dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (a partire dall'ottobre del 2019, per 3 anni), prende le mosse dai testi, in versi e in prosa, di tre artisti rinascimentali fiorentini:

 

Agnolo Bronzino, il suo allievo Alessandro Allori, detto Bronzino il Giovane e Baccio Bandinelli, le cui opere letterarie non sono state, ad oggi, oggetto di un’edizione criticamente sorvegliata.

 

Si procederà, di conseguenza:

1. ad approntare un’edizione filologicamente attendibile dei testi delle rime bronziniane tràdite dal codice BNCF, II. IX. 10; del Libro dei Ricordi di Alessandro Allori (oggi presso l’Archivio di Casa Gerini); del Memoriale di Baccio Bandinelli, codice BNCF Palat. Bandinelli 12.

2. Si passerà, in seguito, ad un’analisi testuale: una volta che sarà predisposta una base di dati (corpus) su cui lavorare, si passerà all’analisi di tutti quei luoghi testuali (sonetti/lettere/ricordi) in cui il singolo artista descrive un’opera d’arte, propria o altrui e viene lodato e/o deriso da colleghi e letterati.

 

3. Redazione di una monografia: entro i 48 mesi previsti dal progetto, il team redigerà un saggio a più mani sul tema specifico dell’ékphrasis (in quanto descrizione verbale di un'opera d'arte visiva), prendendo in esame, oltre ai testi della cui edizione si occuperà il team, anche: 1. alcuni scritti di Michelangelo, per i quali si utilizzerà la recente edizione a c. di Antonio Corsaro e Giorgio Masi, Rime e lettere, Milano, Bompiani, Classici della letteratura europea, 2017; 2. la Vita di B. Cellini, per la quale ci si avvarrà dell’edizione a c. di Lorenzo Bellotto, Milano, Guanda, 1996; 3. Le poesie del Vasari. 4. Nella sezione dedicata ai letterati i cui scritti hanno carattere ecfrastico, verranno analizzati (tra gli altri) testi dell’Ariosto, di Baldassare Castiglione, del Varchi e del Martelli.

Presupposti concettuali e metodologici del progetto.

 

Si è deciso di intitolare il progetto Ékphrasis: l’arte riflessa nelle parole dell’artista, ossia riverberata nei testi coevi del periodo analizzato (il Rinascimento), in un sottile gioco di specchi e di rimandi, poiché ci si ripropone di adottare un punto prospettico complementare all’analisi del rapporto eikon-logos che, presso l’Accademia Fiorentina, prese spunto dai due sonetti petrarcheschi LXXVII e LXXVIII del Canzoniere dedicati al ritratto di Laura eseguito da Simone Martini. In quel discorso, ormai topico anche in ambito accademico, l’artista (solitamente il pittore) è ridotto a mero punto di incontro o, se si preferisce, di mediazione lirica tra il poeta e l’oggetto rappresentato. Scopo di questa ricerca è, partendo proprio da quel topos, quello di dare espressamente rilievo all’artista-scrittore e adottare il suo punto di vista, vedere con i suoi occhi, soprattutto ascoltare la sua voce quando dipinge a parole, valuta e identifica un'opera d’arte visiva, in una vera e propria inversione speculare del punto prospettico. Dall’analisi sono esplicitamente esclusi i Trattati redatti dagli artisti rinascimentali, così come le Vite del Vasari, testi che saranno più volte citati, ma non analizzati a livello retorico (poiché il tema richiederebbe uno studio che proceda da altri presupposti): di alcuni Trattati verranno presi in esame solo stralci specifici

 

[1] Richiesta di copia possibile ai proprietari e con lettera di presentazione della Soprintendenza Archivistica per la Toscana.